IN CERCA DI RUOTE

Scritto da Adriano 03/02/2024 Lascia una risposta

Una giornata grigia, uggiosa, non troppo fredda, chè il freddo tunisino, almeno sulle rive del Mediterraneo, non è pungente neppure in gennaio. Umidità si molta a condire con un pizzico di malinconia una mattinata dedicata a crearmi qualche  punto di riferimento utile in quella che sarà la vita normale ad Hammamet di un pensionato appiedato. Visto che la prode e vecchia Tacuma infatti non può essere immatricolata a causa della sua veneranda età ( e tra qualche giorno tornerà in Europa), avevo pensato di “ciapar un Ciao”, mezzo di locomozione assai comune da queste parti. Poi però ricordando di aver abbandonato la bicicletta un paio di anni fa a Las Palmas, per problemi di equilibrio, ho pensato che  il ciclomotore potrebbe  diventare sì strumento di ultreia (*), ma anche di suseia (*).  Messo da parte il Ciao, icona della mia giovinezza ma non solo, restano altre opzioni: treno, bus, minivan di trasporto condiviso (il famoso luage tunisino) , taxi e, per occasioni speciali, un noleggio,  magari con autista.  L’obiettivo è quello di garantirmi una mobilità compatibile con il mio nuovo ritmo di vita e, non avendo particolari pressioni di tempo, penso che sia alla mia portata. Del resto a Las Palmas ho cercato di abituarmi al trasporto pubblico proprio in previsione di quando o non mi sarà rinnovata la patente o non mi sentirò più sicuro al posto di guida. Per lunedì è previsto il battesimo del treno….stay tuned!

(*) ultreia e suseia, parole usate dai pellegrini medievali e mantenute ancora oggi sul Cammino di Santiago, significano rispettivamente “più avanti” e “più in alto”.

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