NAVE TANIT

Scritto da Adriano 04/01/2024 Lascia una risposta

Una musica dolce, quasi di fado ritmato,

riempie lo squallore di una sala vuota

pensata per balli e incontri

tra ritorni a casa e allegri vacanzieri.

Gli uomini a fumare sui ponti superiori, 

un paio di donne e una mamma

a raccontarsi il tempo passato

tra il lusso di un mondo altro.

Capto parole e scambio sorrisi

tra un sabbak el ker e un bon jour

nel mio girovagare tra i ponti

di nave Tanit, coreana di nascita

e tunisina di adozione.

Taglia, la nave,  acque placide

e un cordone ombelicale da riannodare

più avanti nel tempo. Forse.

Piatto è il mare nel viaggio verso la Goulette,

accompagnato da gabbiani curiosi

per la novità di un arrivo.

Le onde di Marsiglia ormai alle spalle,

si accende il giorno con schegge di luce

filtrate da morbida bambagia,

non più nebbia e  nuvola non ancora ,

a illuminare uno specchio ingannevole

fossa comune per povera gente

trasportata da un sogno

nei paradisi di Allah.  

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