UN CICLONE DI GIOIA

Scritto da Adriano 23/12/2023 Un commento

“Fare l’hospitalero” di inverno in un albergue di donativo è una esperienza speciale e per diversi motivi. Innanzitutto i pellegrini che arrivano sono  nella quasi totalità“Pellegrini”; i pochi altri sono transeunti (come li chiamano in Spagna) che trovano in questi alberghi un tetto, qualche volta un pasto e sempre una accoglienza umana…Nelle mie esperienze invernali, mai avuto l'avventura di ricevere un turigrino della serie vacanze a costo zero, che purtroppo nei mesi estivi intasano i “donativi”, rubando il posto a chi ne avrebbe più diritto…ma, come sempre ci sentiamo dire, il Cammino è metafora della vita e dunque…A me capita di svegliarmi alla mattina con una senzazione “duale”, come la descriverebbe il mio amico, il poeta Carlos Aranda in una delle sue poesía: da un lato il dispiacere di veder partire (e probabilmente non incontrarlo più) qualcuno con il quale si è stabilita una connessione ricca di spunti e dall’altro la curiosità di conoscere chi sarà il o i prossimo/i ospite/i. Ieri mattina svegliandomi ho avuto la sensazione che sarebbe stata una giornata con belle sorprese, e ho cominciato a preparare una base di cena, da completare nel pomeriggio con l’aiuto di qualche volontario, sempre disponibile a pelare patate o a mettersi ai fornelli…E non mi sono sbagliato. Verso le 14 uno scalpiccio su per le scale della torre campanaria che porta all’Hospital ha anticipato la entrata di cinque zaini, stanchissimi e sorridenti. Li voglio citare per nome Ana, Maria, Esequiel, Kim1, Kim2…da quel momento il San Juan Bautista si è animato con le risa e la gioia di questi cinque ragazzi, una tedesca, una americana, un argentino e gli ultimi due avete già capito da dove venissero…quattro culture, lontane geográficamente, accimunate dall’impresa del Cammino in terra di Spagna. Ma la vera gioia è stata mia nell’interagire con loro, far parte dei loro discorsi, condividere le emozioni della meditazione nel coro antico dove hanno portato l’allegria e forza della giovinezza e dell’illusione. A tavola spaghetti e  pizza hanno dato il la  per parlare di Kimchi e di asado, di vini della California e di wurstel… ma soprattutto di sogni, che non possono moriré neppure quando la statistica dice che…resta poco tempo per realizzarli. Grazie ragazzi per esservi fermati a Grañon, dove non avete ottenuto un timbro a certificare il vostro passaggio, ms dove avete lasciato un solco bello e importante, nella mia anima!

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

One comment on “UN CICLONE DI GIOIA”

  1. Un relato extraordinario y como diría tu gran amigo y hermano EPETACULARRR!!!
    Pues es así, peregrinar en invierno es algo mágico, allí encontramos el verdadero sentido de Caminar a Santiago. Encontrarnos con hospitaleros dedicados ciento por ciento al peregrino que son en esos meses tan duros tan especial para nosotros que nos acojan con alegría como lo hacés vos.
    Almirante, te envío mi cariño total,mi admiración y un gran abrazo a la distancia para que tengas una hermosa Navidad.
    Hasta más vernos hermnao.

Seguimi su Instagram

Copyright © 2023 paroleinonda.com
A webSITE created with ❤ by SEDUCTIVECOPY
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram