UNA TRANSIZIONE

Scritto da Adriano 06/02/2024 Lascia una risposta

Da qualche anno “transizione” è diventata parola molto usata e qui vado ad apportare un contributo personale, vale a dire la mia transizione da conducente d’auto a trasportato. Da un paio d’anni ho cominciato a sostituire progressivamente l’auto con i mezzi di trasporto pubblico. Il motivo non  è stato certo la stanchezza della guida (il recente viaggio da Gran Canaria a Tunisi sulla mia vecchia Tacuma mi ha regalato ottime sensazioni) quanto piuttosto la consapevolezza che arriverà il momento in cui le mie condizioni psico-fisiche non saranno più compatibili con la sicurezza della guida. Ed allora voglio essere pronto per quel momento. Mi è capitato di parlare di questo tema con un connazionale  dopo l’arrivo in Tunisia. Quasi quasi mi ha irriso…” ma va la – mi ha detto – qui non siamo mica in Spagna, tu non hai idea dei servizi pubblici qui…” ho cercato di reagire, dicendo che qui – a differenza di molte grandi città italiane – c’è una grande disponibilità di taxi. “si – ha continuato lui . ma vorrei proprio vederti se devi andare a Tunisi…”. Le sfide mi fanno bene e allora ho deciso di andare a Tunisi. In treno. Ieri 5 febbraio.Partenza da Omar  Khayem ( e ora so di chi si tratta)  alle 7.35. Due carrozze a diesel, della linea 120S-224R con prima e seconda classe. Ho viaggiato in seconda, lato finestrino con presa elettrica funzionante per la ricarica del telefono. Bigliettaio con un bel sorriso, forse un po' sorpreso dal mio tunisino basico…  biglietto strappato da un blocco, timbro della data, pinza perforatrice…. Un tuffo, piacevolissimo, nel passato! Viaggio tranquillo con carrozze che dopo Turki si sono riempite, a Borj Cedria gran movimento tra chi scende e chi sale. Arrivo a Tunisi, stazione centrale di Place de Barcelone, con cinque minuti di ritardo correttamente indicati sugli schermi della stazione Due passi a piedi per arrivare al mio primo appuntamento in Avenue des Estats Unies, e altro tuffo nel passato, più recente questa volta, solo una ventina d’anni---Place de la Republique, La Cattedrale, l’Orologio, avenue de la Libertè… La mia seconda tappa era Sidi Bou Said. In taxi, (e ho riscoperto che qui il verde vuol dire occupato e il rosso libero...) ieri poco traffico, le scuole sono chiuse,mi dice Ayed, e poi ancora in taxi da Sidi Bou a La Soukra. Avendo finito un paio di ore prima del tempo con i miei impegni, ho preferito cambiare mezzo di trasporto e non aspettare il treno alle 17. Così un altro taxi mi ha scaricato  a Bab Alioua, da dove, dopo una veloce cavalcata a bordo di  su ricco “luage”, condotto con molta perizia da un lontano parente di Hamilton, alle 16.30 arrivavo al terminal luage di Hammamet. Di fronte all’Ospedale cittadino. 

La conclusione di questa giornata è che anche in Tunisia continuerò la preparazione alla rottamazione del mio carnet di guida!h

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